Alma MAter Studiorum – Università di Bologna
Dal Sito istituzionale – http://www.unibo.it/

1088: lo Studium di Bologna nasce dagli studenti e per gli studenti. E’ l’Università più antica del mondo occidentale.

1888: le celebrazioni dell’ottavo centenario rilanciano il ruolo dell’ateneo bolognese a livello europeo per merito di Giosuè Carducci che nel 1906 viene insignito del Nobel per la Letteratura.

1988: il 18 settembre in Piazza Maggiore, a Bologna, i rettori di 430 università di tutti i continenti hanno sottoscritto la Magna Charta Universitatum Europaeum in occasione del novecentesimo anniversario dell’università di Bologna, riconosciuta formalmente come l’Alma Mater di tutte le università. La Magna Charta, successivamente sottoscritta da altri 400 rettori, riafferma l’autonomia dell’Università, il legame inscindibile tra attività didattica e di ricerca rifiutando i limiti imposti da “ogni frontiera geografica o politica”.

1989: l’Alma Mater, fino ad allora circoscritta all’interno del territorio bolognese, ha dato il via a un progetto di decentramento in Romagna che è anche il più importante mai sviluppato da un’università italiana. Nel 2000 l’Università riconosce particolari forme di autonomia alle sedi romagnole e si costituiscono i Poli scientifico didattici (oggi Campus) di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini.
Nel 1998 l’Università ha inoltre inaugurato una propria sede a Buenos Aires.

1993: prima riforma statutaria dell’Ateneo, ispirata al principio dell’autonomia universitaria.

1999: il 19 Giugno nell’Aula Magna dell’Università di Bologna, 29 Ministri dell’Istruzione Superiore europei sottoscrivono la Dichiarazione di Bologna, che crea una comune area europea di istruzione superiore. E’ l’inizio di un processo di riforma, definito Processo di Bologna, che coinvolge i Paesi europei aderenti in un’opera di ristrutturazione omogenea dei sistemi universitari che si concluderà nel 2010.

2012: con l’entrata in vigore del nuovo Statuto (11 gennaio) si conclude il processo di autoriforma dell’Ateneo iniziato nel 2010 e si avvia l’attuazione del nuovo assetto organizzativo.

Chiara Caleffi
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